Guida Castelnuovo Berardenga, proprietà in vendita a Castelnuovo Berardenga, case in vendita Crete Senesi
Castelnuovo Berardenga è un comune di 8.547 abitanti della provincia di Siena.
È situato a circa 20 km dal capoluogo su un colle tra il torrente Malena e il fiume Ombrone. Dal 1932 fa parte della zona vinicola Chianti, essendo il suo territorio diviso tra la sottozona Colli Senesi e la Classico di cui è il comune più meridionale.
Sotto nome di territorio o distretto della Berardenga si sottintendeva anche nei tempi della Repubblica senese la porzione di quello stato compresa tra le sorgenti del torrente Bozzone e quelle dell'Ambra, fra il Chianti alto e il fiume Biena sino alle Taverne d'Arbia.
Il nome deriva dalla Contea Berardenga, che prese il nome da uno dei figli del conte franco Wuinigi di Ranieri, sceso in Italia, in qualità di Legato dell'imperatore Ludovico il Pio (865), poi di Governatore politico di Siena (867-881) e di Roselle (868): egli si chimava Bernardo e questo nome, ripetuto costantemente nei discendenti, diede poi il nmome anche al territorio.
Lo stipite, donde ebbe nome la Contea Berardenga, parte senza dubbio da quel Castelnuovo venne fondato dalla Repubblica di Siena, come punto di sorveglianza del confine verso Firenze e Arezzo, dopo una delibera datata 26 luglio 1366. In quest'epoca la parte superiore del colle venne circondata di mura affidandone la direzione a Mino Dei di Siena (1373-1374). Contemporaneamente alla fondazione fu dato a Castelnuovo uno statuto comunitativo aggregando al suo distretto i comunelli di Guistrigona, Pacina, Sestano, Ripalta, S. Giusto fuori di Castelnuovo, S. Quirico, Curina, Cerro grosso, Arceno, Orgiale, Nebbina, Vacchereccia, e Valcortese. Del castello si conserva oggi una torre e poco più.
L'antica chiesa parrocchiale di San Giusto, situata poco lungi da Castelnuovo è rammentata molto tempo prima che fosso edificato il castello, tra le filiali della vicina antichissima pieve di Pacina, nota per le prime contese fra i senesi e gli aretini sui confini diocesani risalenti al secolo VII.
Poco dopo il completamento delle mura del castello Giovanni Acuto, alla testa di un esercito fiorentino, sopraggiunse nel 1382 sopraggiunse assalendolo senza però successo. Di nuovo nel 1478 e 1479 il castello venne assediato dai fiorentini nel tentativo di strapparlo ai sensei.
Fu tentato altre volte (1478 e 1479) di sorprendere e togliere ai senesi questo baluardo dall'oste fiorentino; tali eventi ed altre circostanze obbligarono i governanti della Repubblica di Siena ad aumentare le fortificazioni, che vennero messe in opera sul cadere del XV secolo, con un nuovo giro di mura, corroborate da sette torri, una sola delle quali sussiste tuttora.
Nel 1511 Castelnuovo fu ceduto a Belisario Bulgarini, sotto il titolo di Potestà, al quale subentrò un individuo della famiglia Bellarmati, che tenne il castello fino al 1526, quando tornò sotto il dominio diretto di Siena.
Nel 1554 Castelnuovo Berardenga subì la sorte della madrepatria, incorporata al dominio assoluto del primo Granduca di Toscana.
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